Human Creation Standard · HCS-DI-0.1

Regole pubbliche.
Decisioni motivate.

Lo standard disciplina una verifica documentale privata del processo di illustrazione digitale. Valuta la coerenza del fascicolo ricevuto: non certifica l’identità dell’autore in senso pubblico, non attribuisce diritti d’autore e non garantisce in modo assoluto l’assenza di strumenti generativi.

1. Campo di applicazione

HCS-DI-0.1 si applica esclusivamente a illustrazioni digitali singole. Non si estende automaticamente a fotografia, video, musica, testo, design industriale o opere composite. Il richiedente dichiara identità, titolo dell’opera, data di completamento, strumenti e automazioni utilizzate.

2. Evidence pack minimo

Opera finaleIl file sottoposto a verifica nella forma che il richiedente intende associare all’attestazione.

Fase inizialeBozza, studio o struttura che mostri l’origine riconoscibile del lavoro.

Fase intermediaUno stato sufficientemente distante dall’inizio e dal risultato finale da rendere valutabile l’evoluzione.

DichiarazioneStrumenti, automazioni, fonti e circostanze materiali del processo.

Livelli, cronologia nativa, timelapse, esportazioni intermedie e riferimenti possono essere richiesti in funzione del rischio. Quantità elevate di file non sostituiscono continuità e qualità probatoria.

3. Matrice di ammissibilità

AllowedDisegno e pittura digitale manuale, correzione colore, trasformazioni manuali, pennelli procedurali non generativi e riferimenti lecitamente utilizzati.

DisclosedUpscaling, riempimenti contestuali, suggerimenti di composizione, stabilizzatori avanzati e altre automazioni capaci di incidere materialmente sull’immagine devono essere dichiarati e valutati nel contesto.

ProhibitedGenerazione sostanziale non dichiarata, sostituzione artificiale delle fasi, prove ricostruite dopo il fatto, impersonificazione e omissioni materiali richieste dal revisore.

4. Criteri di decisione

L’assenza di un indicatore tecnico non prova da sola un processo umano; la presenza di un’anomalia non determina da sola il rifiuto.

5. Revisione umana e strumenti di IA

La decisione finale è assunta da una persona identificata nel sistema di audit. In una versione futura, strumenti di intelligenza artificiale potranno classificare file, confrontare sequenze o produrre indicatori di rischio. Tali risultati saranno ausiliari, non costituiranno prova autonoma e non potranno approvare, respingere o revocare un’attestazione senza valutazione umana.

Quando utilizzato, ogni sistema automatizzato dovrà registrare finalità, fornitore o modello, versione, data, input strettamente necessari, risultato, limiti conosciuti e valutazione del revisore. Nessuna prova potrà essere impiegata per addestrare modelli senza una base giuridica distinta e un consenso specifico quando necessario.

6. Imparzialità e controlli

7. Reclami, sospensione e revoca

Il titolare può contestare l’esito presentando elementi specifici. Il riesame deve essere svolto, quando possibile, da persona diversa dal primo revisore. L’attestazione può essere sospesa durante l’istruttoria e revocata per prove false, omissioni materiali, uso ingannevole del bollino o nuovi elementi incompatibili con lo standard. Il registro pubblico conserva lo stato corrente senza presentare come valida un’attestazione revocata.

8. Edge case

9. Versione e modifiche

Ogni attestazione rimane collegata alla versione applicata al momento della decisione. Le modifiche sostanziali dello standard producono una nuova versione e non alterano retroattivamente gli esiti già emessi, salvo errori, frodi o motivi di revoca previsti.

Versione HCS-DI-0.1 · schema pilota · ultimo aggiornamento 22 settembre 2026.