Informativa pilota · versione privacy-0.2
Proteggere la prova.
Rispettare la persona.
Prima del lancio devono essere indicati il titolare del trattamento e un contatto privacy, verificati ruoli e accordi con i fornitori, registro dei trattamenti, trasferimenti, DPIA e procedure per diritti e incidenti. Questa pagina descrive il modello progettato, non sostituisce l’informativa definitiva né un parere legale.
1. Chi tratta i dati
Titolare del trattamento: da designare formalmente prima del go-live.
Contatto privacy: da pubblicare prima del go-live.
Responsabili e sub-responsabili: infrastruttura di hosting, database e archivio oggetti; elenco, sedi, garanzie e accordi da approvare prima del go-live.
2. Quali dati e perché
Dati della praticaTitolo, data, strumenti, dichiarazioni e stato: ricezione, verifica, prevenzione delle frodi e gestione di integrazioni o contestazioni.
Prove creativeOpera finale, fasi di processo e materiali facoltativi: valutazione secondo Human Creation Standard v0.1.
Dati tecnici essenzialiImpronte SHA-256, dimensione, formato, date e log di sicurezza: integrità, tracciabilità e difesa del processo di verifica.
Token e sessioneNel database è conservata solo l’impronta del token. La sessione usa un cookie tecnico, HttpOnly, Secure e SameSite Strict, con durata di 30 minuti.
I dati non sono usati per addestrare modelli, profilazione pubblicitaria o vendita a terzi. Non sono previste decisioni esclusivamente automatizzate con effetti giuridici: l’esito richiede revisione umana.
Un futuro strumento anti-IA potrà analizzare copie strettamente necessarie delle prove per produrre indicatori di rischio. Prima dell’attivazione dovranno essere documentati fornitore, modello e versione, dati inviati, tempi di conservazione, trasferimenti, misure di sicurezza, accuratezza, falsi positivi e base giuridica. Il suo utilizzo sarà indicato nella pratica e non comporterà addestramento sui file senza presupposto giuridico distinto.
3. Basi giuridiche da validare
- Misure precontrattuali o contratto: ricezione e gestione della verifica richiesta dall’autore.
- Legittimo interesse: integrità, sicurezza, prevenzione degli abusi e difesa delle decisioni, subordinati a test di bilanciamento documentato.
- Consenso separato: soltanto per pubblicazione facoltativa del nome artistico o comunicazioni promozionali; mai preselezionato e sempre revocabile.
- Obbligo di legge: conservazione o comunicazione solo quando concretamente applicabile.
3-bis. Registro pubblico e HUMAN MADE
Il registro pubblico contiene soltanto dati scelti dall’autore: nome pubblico o nome d’arte, titolo dell’opera, codice, tipo di credenziale, data e stato. Email, identificativi interni, token, log e dati di pagamento non sono pubblicati.
Per un’attestazione verificata la scelta avviene dopo il caricamento: l’autore può non pubblicare nulla, pubblicare soltanto la credenziale, selezionare singole prove oppure autorizzare l’intero evidence pack. Ogni file nasce privato e diventa accessibile solo dopo una scelta espressa registrata nel sistema. Le autodichiarazioni HUMAN MADE sono pubbliche per loro natura e vengono presentate con un avviso permanente che chiarisce l’assenza di verifica indipendente.
La revoca del consenso deve rimuovere il nome e gli eventuali file dal registro senza cancellare automaticamente gli elementi che devono essere conservati per obblighi contrattuali, sicurezza, contestazioni o difesa di diritti. Procedura, tempi tecnici e canale di revoca devono essere validati prima del go-live.
4. Minimizzazione e divieti di caricamento
Il fascicolo richiede tre sole prove minime: opera finale, fase iniziale e fase intermedia. Livelli, timelapse e riferimenti sono facoltativi. Prima dell’invio occorre ritagliare o oscurare informazioni estranee.
Non devono essere caricati documenti d’identità, dati finanziari, sanitari o biometrici, dati relativi a minori, credenziali, conversazioni private, notifiche o materiale di terzi non necessario. Se una prova contiene incidentalmente categorie particolari di dati, la trasmissione deve essere interrotta e il file minimizzato.
5. Conservazione progettata
- Prove grezze: cancellazione programmata 90 giorni dopo la ricezione nella fase pilota; la decorrenza definitiva dovrà essere collegata alla decisione finale.
- Decisione, dichiarazione, impronte e audit essenziale: proposta di 24 mesi, da motivare e approvare formalmente.
- Sessioni di consultazione: 30 minuti.
- Controversie o obblighi legali: sospensione selettiva della cancellazione per il solo tempo necessario, con accessi limitati e motivazione registrata.
6. Sicurezza e integrità
I file sono separati dai dati pubblici e custoditi come oggetti privati. Ogni file riceve un’impronta calcolata prima della trasmissione e una seconda impronta lato server; una discordanza annulla l’intera operazione. I nomi originali non sono inseriti nel percorso di archiviazione. Il token casuale non viene salvato in chiaro né inserito nell’URL.
Prima di trattare dati reali sono ancora obbligatori: scansione antimalware, controllo degli accessi dei revisori, revisione periodica dei privilegi, piano di backup/ripristino, penetration test, monitoraggio degli incidenti e procedura documentata di data breach.
7. Destinatari e trasferimenti
Le prove saranno accessibili soltanto a revisori autorizzati e fornitori tecnici strettamente necessari. Nomi, sedi di trattamento, eventuali trasferimenti fuori dallo SEE, garanzie applicate e tempi di conservazione dei fornitori devono essere indicati nell’informativa definitiva prima della raccolta reale.
8. Diritti
L’interessato può chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità quando applicabile e opposizione; può inoltre revocare gli eventuali consensi senza pregiudicare la liceità precedente e proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali. Il canale operativo e le procedure di verifica dell’identità devono essere attivati prima del go-live.
9. Gate legale prima del lancio
- Identificare titolare, contatto privacy e ruoli privacy di ogni fornitore.
- Approvare basi giuridiche, bilanciamento, retention e informativa ex artt. 12–14 GDPR.
- Completare registro dei trattamenti e valutare formalmente la necessità di una DPIA.
- Verificare accordi, localizzazione, trasferimenti e sub-responsabili.
- Concludere threat model, test di sicurezza, procedura diritti e simulazione data breach.
Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026 · Nessun cookie pubblicitario o di profilazione previsto.
